Ambiente Clima
Earth Overshoot Day

Oggi, 29 luglio, il mondo ha esaurito le risorse naturali disponibili per quest’anno e comincia a sfruttare quelle del 2022.

Si chiama Earth Overshoot Day e rappresenta la data in cui gli esseri umani esauriscono tutte le risorse biologiche che il pianeta è in grado di rigenerare e che dovrebbero bastarci per tutto l’anno. Letteralmente significa «Giorno di sovraccarico della Terra».

Come varia l’Earth Overshoot Day

Anche nel 2019 l’Earth Overshoot Day cadeva il 29 luglio. Il 2020 è stato caratterizzato da un salto in positivo: complice la pandemia, la nostra impronta ecologica è stata più leggera, con la soglia di esaurimento delle risorse che si era spostata di quasi un mese: il 22 agosto, interrompendo il trend negativo che tende ad anticipare sempre di più questa Giornata. Fa ancora più impressione pensare che nel 1970, appena cinquant’anni fa, la Giornata era stata il 29 dicembre. Nel corso degli anni ha anticipato sempre di più, arrivando a oggi.

L’Italia, quest’anno ha esaurito le risorse disponibili molto presto, il 13 maggio scorso, e da allora è in debito con il pianeta.

Con preoccupazione, il WWF in un comunicato scrive: «L’umanità attualmente utilizza il 74% in più delle risorse che gli ecosistemi del pianeta sono in grado di rigenerare». Possiamo quindi dire che consumiamo 1,7 Terre all’anno.

Come si calcola il consumo delle risorse naturali?

Come si calcola l’Earth Overshoot Day viene spiegato sul sito di riferimento.

L’analisi viene effettuata dal Global Footprint Network – un’organizzazione di ricerca internazionale che monitora l’impronta ecologia dell’uomo – e si basa su una serie di fattori nonché su report di diverse agenzie internazionali operanti nel settore.

Ad esempio, sono stati valutati i cambiamenti nelle emissioni di carbonio impiegati per l’alimentazione (produzione di frutta, verdura, carne, pesce), ma anche l’utilizzo di terreni, acqua, risorse minerarie e lo sfruttamento della cosiddetta biocapacità forestale.
La deforestazione e il degrado della Amazzonia è un punto tenuto sotto stretta sorveglianza. Quest’anno viene segnalata una diminuzione della sua biocapacità forestale pari allo 0,5%.

E ancora, i blocchi indotti dalla pandemia globale hanno causato un forte calo iniziale delle emissioni di CO2 nel 2020. Tuttavia, le emissioni sono aumentate di nuovo durante la seconda metà del 2020 e dall’inizio del 2021 fino a oggi, registrando un maggior consumo di energia nelle abitazioni private, probabilmente legato all’utilizzo dello smartworking in ambito lavorativo.

Cosa fare?

In occasione dell’Earth Overshoot Day, domani sarà lanciata in USA la campagna “100 Giorni di Possibilità” con le soluzioni per ristabilire l’equilibrio, prima della Conferenza Onu Cop26 sul clima che si terrà, per l’appunto, a Glasgow tra 100 giorni, dal 31 ottobre al 12 novembre prossimi.

Secondo alcune stime, ricorda l’organizzazione di ricerca internazionale, per posticipare la data, un dimezzamento delle emissioni globali di carbonio servirebbe a spostare l’Earth Overshoot Day di 93 giorni, ovvero di oltre tre mesi.

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